Il linguaggio visivo di Paolo Albani
Pistoia – fino al 9 gennaio 2010
Imperativo: Ritirarsi in silenzio, ma anche no
Si è aperta il 6 dicembre scorso presso la libreria – galleria – sala da tè Lo Spazio di via dell’Ospizio la personale di Paolo Albani, figura artistica legata per molti versi al già citato Paolo Beneforti.
Ritirarsi in silenzio, ma anche no :l’idea della solitudine come elemento di induzione e ispirazione alla poesia e al linguaggio, contrapposta alla componente ludica fondamentale del linguaggio stesso. Le opere qui raccolte chiaramente legate alla poesia visiva portano con loro stesse quella componente ironica ritenuta imprescindibile da Albani: ma si tratta di un tipo di ironia che maschera in realtà qualcos’altro. Ironizzare – come sostiene Eugenio Miccini, fondatore del celebre Gruppo ’70 e coniatore del termine “poesia visiva” – vuole dire in qualche modo prendere le distanze dall’oggetto dell’ironia che viene fatta.
Considerando che Albani ironizza con sé stesso, dovremmo dedurre quindi che egli tenta disperatamente di allontanare dolori e sofferenze e tutto ciò che della sua vita è stato o è causa di profonde riflessioni. La scomposizione che Albani compie sul linguaggio serve a estrapolare dalla parola e dal discorso un senso fuori dal comune, spostando il fulcro del significato su qualcosa che d’impatto non può essere colto.
Lamberto Pignotti ha scritto di lui: ”con le sue opere puo’ mettere le parole in difficoltà, cucire il filo del discorso con l’ago, dar vita per gioco vuoi a un libro o vuoi a una rivista, elargire a metri (per sarti) i suoi versi…”. Come un sarto esperto e meticoloso, come un chirurgo preciso e attento, come un sanguigno passionale, Albani articola metafore complesse che traduce in opere visive/verbali assolutamente lontane dalla tradizione e per questo innovative.
Caratteristica propria di Paolo Albani è il suo eclettismo con i suoi molteplici interessi per le più disparate discipline. Scrive di sé relativamente alla propria biografia: “Sono nato il 3 dicembre 1946 a Marina di Massa, nella casa di mia zia Tecla, in via dei Pini, una strada lunga e stretta che porta fino al mare. Scrittore, poeta visivo e performer, da alcuni anni ricopro la cattedra di Linguistica fantastica presso la Facoltà di Scienze Inutili di Barcellona.”
Scrive racconti e bizzarri dizionari, si esibisce in performance poetiche e non solo, è membro dell’Oplepo (Opificio di Letteratura Potenziale) tiene corsi e laboratori di scrittura ri-creativa, come ama definirla lui ed è direttore di Te’chne, rivista di bizzarrie letterarie.
Linda Meoni
Lo Spazio di via dell’Ospizio – Libreria, Galleria, Sala da Té
via dell’Ospizio, 26-28 / 51100 / Pistoia
Tel.: +39 0573 21744
www.lospaziodiviadellospizio.sitiwebs.com/
lo-spazio@libero.it
Orario: da lunedì a domenica 9:30 – 13:00 / 16:00 – 20:00 fino al 9 Gennaio 2010
chiuso lunedì e domenica mattina
Ingresso Libero











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