1953: gioco di bimbo
Non c’entrano Le Orme e la loro “Gioco di Bimba”. In un’Italia presa da ardore elettorale, un tragico fatto di cronaca fa conoscere Quarrata agli italiani.
Corre l’anno 1953. In Unione Sovietica, il 6 Marzo, l’annuncio della morte di Stalin sconvolge le vite di milioni di sovietici e di simpatizzanti comunisti, mentre in Italia a sconvolgere soprattutto gli ambienti della “Roma Bene” è il ritrovamento del cadavere di Wilma Montesi. E’ l’11 Aprile.
Il 1953, in Italia, è anno di elezioni politiche: tiene banco l’approvazione della legge truffa. Il 12 Aprile 1953, sul numero 15 de “La Domenica del Corriere” l’abile pennino di Walter Molino illustra in prima pagina la bagarre in Senato scoppiata in seguito all’approvazione di tale legge. Borse che volano, ceffoni che schioccano, insulti e spintoni ne fanno da padroni.
Ma sullo stesso numero del settimanale appare, nell’ultima pagina appare una illustrazione dello stesso Molino che ritrae un tragico avvenimento avvenuto a Quarrata e che viene portato all’attenzione dell’Italia tutta: un bambino intento a giocare spensierato con il suo aquilone, mentre corre all’indietro con lo sguardo sul suo giocattolo, cade dritto in fondo ad un pozzo senza rendersene conto. Muore annegato.
Di seguito l’illustrazione originale di Walter Molino.












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