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Antonio “Mimmo” Buoncristiani A.S. Volo Libero Il Pinguino

Che cos’è l’associazione sportiva il Pinguino e da quanto tempo esiste?

Il Pinguino è una associazione sportiva senza scopi di lucro mirata alla formazione di piloti di aerei ultraleggeri. Siamo nati nel 1987 con sede a San Giorgio a Colonica e nel 1990 ci siamo trasferiti qua da voi, inaugurando la sede nel 1991, in via della tenuta. La nostra scuola è riconosciuta dall’Aero Club Italia e dal ’87 ad oggi siamo riusciti a formare un ottantina di piloti.

Chi sono i “pinguini” che vengono da voi per imparare a volare?

Sono persone comuni, principalmente dai quaranta ai sessanta anni, appassionati di volo: purtroppo non abbiamo molti giovani, che invece preferiscono dedicarsi ad altri sport o altri passatempi. D’altronde le persone in età più avanzata hanno magari i figli grandi, oppure sono in pensione, quindi possono dedicarsi con più attenzione a questa disciplina. Attualmente abbiamo anche due donne pilota, di cui una è già alla fase dei decolli e degli atterraggi da sola, e presto darà l’esame per avere il brevetto. Come estrazione sociale abbiamo avuto “di tutto un pò”: ingegneri, carpentieri, impresari edili, idraulici, elettricisti, insegnanti; questo mi preme sottolinearlo, perchè in genere si pensa che le persone che si avvicinano a questo sport sono degli esaltati o dei fanatici, invece sono persone comuni come me e te, spesso padri e madri di famiglia, oppure sono nonni.

Quale regole deve avere ben chiare chi decide di spiccare il volo?

Le regole sono sempre quelle legate alla sicurezza, alla professionalità, alla serietà. Intendiamoci, questo sport non è considerato pericoloso anche perchè è molto più rischioso guidare una macchina o una moto che non pilotare un aereo ultraleggero. Proprio per garantire l’apprendimento di queste regole, i nostri corsi puntano moltissimo sull’aspetto della sicurezza, perchè in cielo si è liberi… ma anche soli.

Ci parli del rapporto che portate avanti con il mondo dei diversamente abili…

Noi come associazione siamo da sempre molto sensibili a questo tema e recentemente abbiamo un ragazzo sulla sedia a rotelle che vola con noi. Devi capire che quando si vola, siamo tutti uguali e non ci sono barriere architettoniche, quindi anche chi per la sua situazione personale ha difficoltà ad entrare in un cinema, quì da noi è un “pinguino” come gli altri. Ovviamente ci siamo anche attrezzati come struttura per poter accogliere in maniera idonea i nostri nuovi amici.

Quando è nata in lei la passione di volare?

La passione è nata nel 1970, in quanto mio fratello era già pilota e un giorno mi portò con lui in mezzo alle nuvole… ad essere sincero in quell’occasione ebbi una gran paura! Poi come spesso accade nella vita, le cose cambiano; mi trovai ad attraversare un brutto periodo e decisi che dovevo inventarmi qualcosa per tenermi occupata la mente, e vedendo la passione con cui mio fratello si dedicava al volo, decisi di riprovare e da allora non mi sono più fermato. Nel 1976 ho preso il brevetto di volo a Siena e nel 1988 sono diventato istruttore – esaminatore di volo V.D.S. Poi da l’anno scorso ho il piacere di essere il presidente della “Federazione Italiana Volo Ultraleggero”.

Quarrata come risponde al “richiamo del pinguino”?

Quarrata è stato, ed è ancora oggi, un comune che ci ha aiutato molto più di altri; tieni presente che io ti parlo anche come presidente della Federazione quindi ho ben chiara la situazione di questo sport a livello nazionale. La cosa davvero importante è che il Comune ci ha sostenuto all’inizio del nostro percorso qui da voi, cioè quando le difficoltà sembravano ancora più insormontabili del solito… insomma io sono convinto che ci vogliono bene!

Cosa rappresenta per lei Quarrata e la sua gente?

Io sono nativo di Pisa, ho vissuto la mia infanzia a Pistoia e poi sono finito a Firenze: quando ho iniziato a lavorare qua da voi, ho fatto il pendolare dal 1991 al 2000. Poi nel 2000 mi sono deciso ad acquistare un appartamento a Valenzatico.
Adesso mi sento un cittadino quarratino a tutti gli effetti e partecipo volentieri alla vita di questo piccolo centro pieno di persone laboriose, simpatiche ed accoglienti. Il comune contribuisce a farmi sentire ben accetto, proponendomi interventi al settembre quarratino o in altre manifestazioni, aiutandomi a far conoscere “Il Pinguino” in giro per la provincia. Poi ci aiuta a promuovere la giornata dell’aria dal titolo VOLI-AMO, in cui noi come associazione facciamo volare gratis per un giorno chiunque non avesse mai avuto modo di provare questo brivido. Pensa che l’anno scorso in quella giornata abbiamo portato in aria ben 137 persone. La cosa bella è che persino i nostri amici diversamente abili dell’associazione “I Baroni Rotti” ci hanno aiutato a far volare i nostri aerei.

L a storia di Francesco Andreotti, commercialista quarantaduenne di Viareggio, è di quelle che fanno venire i brividi e contemporaneamente tanta voglia di vivere. Francesco è portatore di un handicap importante, ha perso l’uso delle gambe dal 1991 a causa di un banale incidente sugli sci: <<Ero quasi fermo>>, dice Francesco, <<mi sono girato per vedere dove si trovavano i miei amici ed ho perso l’equilibrio: sono caduto e non mi sono più rialzato>>. Due anni di girovagare da un ospedale ad un altro, convinto che dalla vita non aveva più niente da chiedere, fino a quando scoprì l’affascinante mondo del volo leggero. <<Il cielo è stata la mia salvezza>>, dice Francesco, <<ho conseguito l’abilitazione al volo, ho acquistato uno stupendo apparecchio che ho chiamato “Cittino”. Da alcuni anni faccio parte del Club “Baroni Rotti”, l’unico gruppo europeo di appassionati al volo disabili, e dal 2001 del “Pinguino” di Santonuovo, la mia seconda casa: ogni momento libero è buono per partire da Viareggio e venire al campo.>> Ad accogliere Francesco al Club quarratino ha provveduto “Mimmo” Buoncristiani, il “Comandante”, che in poco tempo ha eliminato le barriere architettoniche al campo di volo ed ha acquistato assieme agli altri soci un apparecchio destinato ai corsi per disabili. <<E’ stato grande “Mimmo”>>, dice ancora Francesco. <<Al Club “Il Pinguino” mi hanno accolto come un fratello, hanno voglia di lavorare e fare volare tanti altri ragazzi sfortunati. In cielo anche noi portatori di handicap diventiamo “normali”, si compete ad armi pari con tutti: serve solo la testa, non le gambe>>.
I tuoi viaggi preferiti? <<Volare sopra la Toscana è bellissimo, ma mi spingo anche oltre. Domenica scorsa ho sorvolato l’Appennino nell’alto Mugello, sono andato a vedere le valli di Comacchio ed al ritorno ho raggiunto Viareggio. Tutto merito della passione per il volo, dell’autonomia che ne deriva, altrimenti come avrei potuto fare tante cose in un giorno, difficili da vivere anche per persone che non hanno handicap.>> Una bella storia quella di Francesco, che desidera sia conosciuta da tanti altri disabili: <<Invito i genitori al “Pinguino”, per fare capire quanta voglia di vivere in più possono regalare ai loro figli. Con il nostro Club “Baroni Rotti” ci siamo “appropriati” del cielo, un posto dove non esistono barriere architettoniche: in molti casi è più facile volare che andare al cinema>>.



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